Vengo anch'io





Da quando ho sentito parlare per la prima volta di progettazione 

partecipata (e Participatory Design), sto un pochino più attento al 

modo con cui viene utilizzato quotidianamente il termine partecipato

Normalmente lo sento pronunciare alla televisione, alla radio, lo leggo 

sui giornali e sul web. Allora apro bene occhi e orecchie: perché si 

fa presto a dire partecipazione!


Non che pretenda di essere l'avvocato di alcunché, beninteso, ma 

colgo l'occasione dello spazio su questo blog per sottolineare che 

esistono diversi livelli di partecipazione

Si può ad esempio partecipare a un piano urbanistico come ad un 

partito politico, alla progettazione di sistemi informativi, così come 

a una riunione di condominio....insomma, il termine partecipato è 

utilizzato frequentemente, ma non senza una certa ambiguità. 

Partecipare significa letteralmente "prendere parte", e assume 

connotati precisi nella progettazione dei sistemi informativi, la quale 

porta inevitabilmente a cambiare il proprio modo di lavorare. 

Per “partecipato” non si intende allora che gli utenti finali di un 

servizio, di un prodotto o di un processo vengano invitati a una 

semplice presenza passiva o che piuttosto vengano “messi a 

conoscenza” di decisioni già raggiunte o di esiti immodificabili. 


I lavoratori che vengono coinvolti in un laboratorio di progettazione 

partecipata non "scaldano" il banco, non siedono passivamente in 

aula, con gli occhi puntati verso la lavagna e le matite fumanti 

sui fogli. 


La partecipazione dei membri in un ambiente di questo tipo 

produce qualcosa di più: la costituzione di un gruppo di lavoro 

consapevole e responsabile degli obiettivi, capace di creare e 

sostenere al proprio interno la fiducia necessaria per raggiungerli. 


Si partecipa per apprendere reciprocamente gli uni dagli altri.


2 commenti :: Vengo anch'io

  1. prova

  2. prova prova

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