"uff!... questo informatico proprio non lo capisco!"

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Ing. Francovich: "Dunque signor Rossi, ricapitoliamo:
allestiremo per lei un sito con banner animato in alto,
menu principale nella sidebar di destra, contenuti al centro,
il footer con la partita IVA.
Inoltre stia tranquillo, lei potrà gestire il suo nuovo sito con un CMS,
e non solo potrà inserire e cambiare contenuti a volontà,
ma potrà scegliere tra più template grafici disponibili
purché compatibili con il layout standard,
attivare il monitoraggio statistico,
non dimentichi però di taggare i testi e le foto,
inserendo le keywords.
Potrà abilitare gli rss per le pagine più importanti!"

Sig. Rossi: "Ma senta... mi scusi... non lo posso provare prima di comprarlo!?


Consiglio anche di leggere:

Cos'è la progettazione partecipata?


"Non progettiamo soltanto nuovi artefatti tecnologici ma cambiamo il lavoro e la vita delle persone che li useranno" - Terry Winograd

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Oggi Terry Winograd si occupa di progettazione dell'integrazione tra utenti e sistemi informatici.
E' stato un pioniere dell'intelligenza artificiale e nei primi anni del suo lavoro alla Stanford University si occupava di quel segmento dell'IA che tratta della comprensione del linguaggio naturale.

Nel 1987 scriveva assieme a Fernando Flores un saggio straordinario dal titolo "Understanding Computer and Cognition", tradotto anche in italiano come "Calcolatori e Conoscenza". Un saggio dove si contrappone alla tradizione razionalistica del pensiero scientifico occidentale, teso alla formulazione più precisa e sistematica di rappresentazioni che corrispondano alla realtà empirica, una strada nuova che trova le sue radici nel pensiero di Martin Heidegger e Hans Georg Gadamer: sono i padri dell’ermeneutica filosofica, un approccio radicale al pensiero filosofico che, a partire dal Novecento, mette in crisi i fondamenti del pensiero razionalistico e i limiti che minano ogni tentativo di ricondurre la nostra esperienza nel mondo a una rappresentazione completa e coerente.

L'ermeneutica contrappone al pregiudizio di identificare procedure di carattere intellettuale con il dominio stesso della realtà, delle cose e dei comportamenti umani, una concezione del conoscere come interpretazione nel quadro di una tradizione.
In questa luce la conoscenza non è né oggettiva e né soggettiva.
Non è oggettiva perché essa non è rappresentazione della realtà, in quanto conoscere è creare una realtà a partire da un processo interpretativo che si realizza nel linguaggio, e al di fuori di questo processo creativo non è possibile dire alcunché; non è soggettiva perché nel linguaggio il processo di interpretazione è immediatamente sociale, anche quando ci appare (per i nostri pregiudizi) individuale e privato.

Questo lavoro è tutt'oggi sullo sfondo degli approcci alla progettazione partecipata dei sistemi informativi. Negli ultimi due decenni sono nate nuove metodologie per lo sviluppo del software che partono dal presupposto che la struttura finale di un sistema informativo emerga da un processo di costruzione sociale del sistema stesso invece che da un'iniziale definizione dei requisiti del sistema seguita dallo sviluppo vero e proprio.
Si tratta di una scuola di pensiero di stampo socio-tecnico, che trova la sua massima espressione nel participatory design scandinavo.

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L'Impresa 4.0 è quella che partecipa!

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Vi segnalo questo libro davvero ben fatto, scritto da Marco Camisani Calzolari e Franco Giacomazzi che delineano con ordine e sistematicità le opportunità che le aziende possono cogliere, sfruttando gli strumenti già disponibili online, per integrarsi negli scenari di relazione che emergono dal web partecipato.